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Le mamme non mettono mai i tacchi – Antiguida al mestiere di mamma è un invito a non prendersi troppo sul serio e ad accantonare la sete di perfezione che affligge chiunque abbia varcato la soglia di una sala parto almeno una volta nella vita. Un vademecum pratico, sincero, corale e divertente.

A dispetto del titolo, non condanna l’uso dei tacchi, al contrario: incoraggia le mamme a conservare almeno un briciolo della propria femminilità. Leggere per credere: lo trovate nelle migliori librerie del pianeta, su tutti i principali siti di commercio elettronico e nei peggior bar malfamati di Caracas.

Versione ebook

Versione cartacea

In risposta a quanti si stessero ancora chiedendo quale sia il senso della letteratura e degli spazi web dedicati alle mamme (o alla genitorialità in genere) cito le parole di Barbara Sgarzi, meravigliosa curatrice di un’opera collettiva alla quale ho contribuito anch’io. Nella prefazione de Hai voluto la carrozzina? Spunti di sopravvivenza da 15 mamme che pedalano sul Web, soltanto un esempio fra le tante testimonianze di donne che raccontano la maternità autentica, quella vissuta da ciascuna di noi, Barbara scrive: “Se servirà a tranquillizzare o a fare sorridere anche solo una neomamma che si sta guardando allo specchio con il pupo in braccio chiedendosi: «E ora cosa faccio?», avrò raggiunto l’obbiettivo.”

Un obiettivo di scarsa importanza? Una mamma distrutta dall’insonnia e/o dal contorno sociale che ti ringrazia perché riesci a regalarle un briciolo di autostima è una soddisfazione che non si può umanamente quantificare.

Le mamme non mettono mai i tacchi è la mia prima opera, ma ho inflitto altre stoccate mortali alla letteratura italiana in orchestre di colleghi felicemente pazzi e anche in sconsiderata solitudine.

Accomodatevi pure qui:

silenzio copertinaSilenzio

Il mio primo romanzo noir. La malattia dell’arte, l’idolatria di chi ne fruisce e l’arroganza di chi la crea, il suicidio di un ragazzo, un matrimonio che si disgrega, l’amore disperato di una donna, si snodano nel silenzio che protegge i mostri e offende gli innocenti. Silenzio che si spezzerà nella voce di una giustizia sommaria, che non regala pace o reale assoluzione dai peccati, ma dignità a quanti sono costretti a macchiarsi le mani di sangue.

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101 modi101 modi per far incazzare una mamma

Queste pagine si prefiggono come scopo primario quello di regalare un sorriso alle mamme, con l’utopica funzione secondaria di far riflettere quanti le fanno sistematicamente incazzare.
La pretesa sarebbe quella di far desistere questi soggetti dalla loro missione “disumanitaria”; ma neanche imparando a memoria ogni segno d’interpunzione di questo testo smetterebbero di procurare ulcere fulminanti a chiunque abbia il vezzo di partorire. Con un pizzico di fortuna è comunque probabile che qualcuno di loro si faccia un esame di coscienza, si cosparga il capo di cenere, si fustighi a sangue con un cilicio e arrivi persino a comportarsi in modo meno odioso. “

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treniTreni persi, presi o sognati

Una raccolta di micro racconti in cento parole sul senso più profondo del viaggio”

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piccola enciclopedia figuracce

Piccola enciclopedia di figuracce in cento parole

Gaffe, scivoloni, cadute di stile, in qualsiasi modo le si voglia chiamare le figuracce è bene che non durino troppo a lungo… per questo cento parole sono più che sufficienti per racchiudere l’essenza di quegli interminabili minuti che tutti vogliono dimenticare ma che poi finiscono per raccontare.”

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roma in cento parole copertina

Roma in cento parole

Cento scrittori raccontano altrettanti luoghi di Roma in racconti di appena cento parole, minuscole perle al collo di una splendida signora mai sazia delle carezze dei suoi tanti amanti.
Io ho raccontato Remigio, er pazzo de Piazza Barberini.
“Roma è il contrario di se stessa e lo sa bene, le sue leggende diventano storie e la sua storia è una leggenda. E lei ce lo dice tutti i giorni ammiccando dalla serratura del Giardino degli Aranci, ubriacandosi a Trastevere, abbracciando i suoi colli dall’alto di un Pincio solitario e maestoso, facendo le fusa come i suoi gatti.
Roma ci racconta una verità che può sgorgare solo dalla sua Bocca. E noi ci crediamo sempre, perché alle tentazioni non si può resistere. Questo libro è una tentazione a più voci, che racconta una città infinita, nello spazio di un ricordo che dura solo cento parole.”

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i piccoli e i grandi

I piccoli e i grandi 

Racconti come un caffè 

Frutto di un lavoro corale nato sul sito genitoricrescono.com, sostiene il centro Pedro Arrupe di Roma, che da sempre aiuta le famiglie dei rifugiati in Italia.

I racconti sono tutti gradevolissimi e rapidi da leggere, pensati proprio per chi ha poco tempo per tuffare il naso in un kindle o fra le pagine di un libro. Genitori, ad esempio, giusto per citare una categoria a caso.

Gustateveli, vi assicuro che vale la pena. Acquistare questo ebook serve a fare cose utili e a spargere sorrisi fra i bambini. Devo raccontarvi altro per invitarvi a clikkare su “ADD TO CART”?

Grazie a quanti vorranno leggerci.

 

agrodolce

Agrodolce

Assaggi di vita in dieci racconti  

Brevi assaggi per accontentare, questo è l’auspicio, il maggior numero possibile di palati; dieci racconti dove, in un finale non sempre scontato, si alternano lacrime e sorrisi e magari delle fugaci emozioni. Alcune di esse sono dolci, altre hanno un sapore decisamente più aspro e spiazzante.
Queste storie custodiscono piccole porzioni di vita da assaporare in pochi minuti, sono una sorta di food finger da consumare in metropolitana, in coda dal dottore, mentre aspettate che tocchi a voi al supermercato o alla posta.

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mi hanno inclonato

Mi hanno inclonato il telefono

Memorie di un operatore 187

Il 187 è visto come una gigantesca miniera dalla quale attingere informazioni, uno spazio magico dove è sufficiente chiedere e ti sarà dato, un universo di individui onniscienti in grado di fornire risposte agli imperscrutabili misteri del creato. Il popolo dei clienti è smodatamente folle, le domande imprevedibili, le risate assicurate. È oggettivamente impossibile mantenersi seri con certi soggetti. La loro è una comicità involontaria, è un giocare con le parole assolutamente irresistibile, è un’indecorosa decostruzione delle più grossolane regole del comune parlare.
Questo libercolo raccoglie esilaranti conversazioni telefoniche realmente accadute. Il suo scopo è quello di dimostrare che la professione degli operatori call center non è fra le più semplici. Nella vita c’è di peggio, per carità di Dio, ma se servirà a risparmiare loro anche una sola parolaccia o a investirli di una luce diversa (e non con un gigantesco SUV, il sogno ricorrente del cliente tipo), allora vorrà dire che, nel suo piccolissimo, un senso ce l’ha.

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Aggiungi un porco a favola

Aggiungi un porco a favola

Una volta facevano addormentare, ora fanno ridere

Prendete le favole e le leggende più belle e famose di tutti i tempi, cambiate una e una sola lettera del titolo originale, e riscrivete la storia sotto un nuovo punto di vista. Questa è la spettacolare operazione letteraria compiuta da 36 autori italiani, orchestrati dai due curatori Edgardo Bellini e Pino Imperatore e riuniti sotto il segno del  GULP (Gruppo Umoristi Ludici Postmoderni).

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Tris di risate

Tris di risate

Le opere vincitrici del Premio Massimo Troisi 2009

Un trittico dei pezzi vincitori del prestigioso Premio Massimo Troisi 2009 per la scrittura comica. ”Vacanze? No, grazie. Ho smesso”, miglior monologo di cabaret di Luana Troncanetti; “Io Tatiana e vengo di Ukraina”, miglior racconto comico di Arnaldo Tony Matania; “Il crimine non paga le tasse”, miglior testo di teatro comico di Liborio Ciufo.

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Se mi lasci non male

Se mi lasci non male

Penne d’amor perdute

Delirio collettivo ufficialmente riconosciuto sotto l’etichetta GULP (Gruppo Umoristi Ludici Postmoderni). Antologia di nanoromanzi d’amore umoristici, a-lieto fine (dove la “a” è intesa nel senso di alfa privativo). Autori vari, tra cui scrittori di fama nazionale e giovani esordienti, hanno offerto il loro contributo per questa antologia in cui in ogni storia c’è un personaggio di troppo: la coppia.

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Hai voluto la carrozzina? 

Hai voluto la carrozzina?

Spunti di sopravvivenza da 15 mamme che pedalano sul web

Un’altalena di emozioni che spaziano dalla commozione al riso liberatorio, il risultato godibilissimo di una pedalata su un tandem a 15 posti che non dispensa consigli, ma spunti di sopravvivenza, non ti fa riemergere da uno sbuffo di cenere magica a mo’ di Araba Fenice, improvvisamente trasformata nella Mamma Del Secolo, non è un manuale di magia bianca capace di risolvere tutti i tuoi problemi, ma… cavolo, sicuramente ti aiuterà a sentirti più umana e, perché no, in certe occasioni anche un filino meno scema :-)

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Enciclopedia degli scrittori inesistenti

Enciclopedia degli scrittori inesistenti

Quanti scrittori vi siete persi per il solo fatto che non esistevano! Una gigantesca opera d’immaginazione collettiva: oltre 250 schede di scrittori che non sono mai esistiti e opere che nessuno può aver letto. Perché tutto quel è stato scritto è certamente importante, ma anche quel che non è stato scritto ha un valore, per il contributo di conoscenza e originalità che avrebbe potuto apportare, per renderci manifesto tutto quel che manca e darci l’opportunità di rimediare.

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Racconti sotto l'ombrellone

Racconti sotto l’ombrellone

Una raccolta di piccole storie in bilico tra l’incanto e la sospensione, così come l’estate. Una stagione di interruzione, di pausa dove accanto all’entusiasmo della scoperta e del confronto, che sia di un paese esotico o delle strade vuote della città che non si è potuto abbandonare, ritroviamo il susseguirsi di giorni che scorrono incredibilmente lenti, placidi, quasi immobili. Fino a quando ci si rende conto che, a pensarci bene, la città si sta già risvegliando dal letargo e si gonfia di abitanti, mentre l’estate emette l’ultimo singhiozzo di salsedine.

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